BUON MERCOLEDI’ DELLA III SETTIMANA DI QUARESIMA : LA PAROLA DEL GIORNO .

 

 

 

 

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Mercoledì 27 Marzo 2019
S. Ruperto; B. Francesco Faà di Bruno; B. Pellegrino da Falerone
3.a di Quaresima
Dt 4,1.5-9; Sal 147; Mt 5,17-19
Celebra il Signore, Gerusalemme.

PREGHIERA DEL MATTINO 
Mio Dio, la tua legge è santa e i tuoi comandamenti sono santi, giusti e buoni. Tu non hai voluto posare sulle mie spalle un giogo che non potessi portare, tu hai voluto insegnarmi a camminare sulla tua strada, passo dopo passo come si fa con un bambino. Ma ad ogni passo, ad ogni tuo precetto ho incespicato. Tu non vuoi la morte del peccatore, ma che egli viva, così ti sei caricato tu stesso del giogo della legge, o amico degli uomini, e hai portato a compimento il disegno d’amore del Padre, che apre una sorgente inesauribile di perdono strappando il velo del tempio della tua carne.

ANTIFONA D’INGRESSO 
Guida i miei passi secondo la tua parola, nessuna malizia prevalga su di me. (Sal 119,133)

COLLETTA
Signore Dio nostro, fa’ che i tuoi fedeli, formati nell’impegno delle buone opere e nell’ascolto della tua parola, ti servano con generosa dedizione liberi da ogni egoismo, e nella comune preghiera a te, nostro Padre, si riconoscano fratelli. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA
Osserverete le leggi e le metterete in pratica. 
Dal libro del Deuteronomio 4,1.5-9
Mosè parlò al popolo e disse: «Ora, Israele, ascolta le leggi e le norme che io vi insegno, affinché le mettiate in pratica, perché viviate ed entriate in possesso della terra che il Signore, Dio dei vostri padri, sta per darvi. Vedete, io vi ho insegnato leggi e norme come il Signore, mio Dio, mi ha ordinato, perché le mettiate in pratica nella terra in cui state per entrare per prenderne possesso. Le osserverete dunque, e le metterete in pratica, perché quella sarà la vostra saggezza e la vostra intelligenza agli occhi dei popoli, i quali, udendo parlare di tutte queste leggi, diranno: “Questa grande nazione è il solo popolo saggio e intelligente”. Infatti quale grande nazione ha gli dèi così vicini a sé, come il Signore, nostro Dio, è vicino a noi ogni volta che lo invochiamo? E quale grande nazione ha leggi e norme giuste come è tutta questa legislazione che io oggi vi do? Ma bada a te e guardati bene dal dimenticare le cose che i tuoi occhi hanno visto, non ti sfuggano dal cuore per tutto il tempo della tua vita: le insegnerai anche ai tuoi figli e ai figli dei tuoi figli».
Parola di Dio. 

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 147) 
R. Celebra il Signore, Gerusalemme.
Celebra il Signore, Gerusalemme,
loda il tuo Dio, Sion,
perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte,
in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli. R.
Manda sulla terra il suo messaggio:
la sua parola corre veloce.
Fa scendere la neve come lana,
come polvere sparge la brina. R.
Annuncia a Giacobbe la sua parola,
i suoi decreti e i suoi giudizi a Israele.
Così non ha fatto con nessun’altra nazione,
non ha fatto conoscere loro i suoi giudizi. R.

CANTO AL VANGELO (cf. Gv 6,63.68) 
R. Gloria e lode a te, o Cristo!
Le tue parole, Signore, sono spirito e vita;
tu hai parole di vita eterna.
R. Gloria e lode a te, o Cristo!

VANGELO  
Chi insegnerà e osserverà i precetti, sarà considerato grande nel regno dei cieli. 
+ Dal Vangelo secondo Matteo 5,17-19
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli».
Parola del Signore. 

OMELIA 
“Benedetto il Signore, gloria del suo popolo”; è una preghiera di ringraziamento che sgorga dal cuore di un pellegrino liberato dalla schiavitù o dalla morte. Uno dei suoi desideri più profondi è la libertà, un desiderio che corrisponde alla dignità e alla vocazione di ogni cristiano e di ogni uomo. Non è una libertà che esprime l’autonomia o l’individualismo. Gesù ha promesso la libertà ai suoi: “Se rimanete fedeli alla mia parola, conoscerete la verità e la verità vi farà liberi”. Gesù vuole darci la libertà vera che consiste nel vivere nell’amore, liberi dal male, liberi da ogni errore. Ora, per vivere nell’amore bisogna imparare l’obbedienza, in essa si trova la verità dell’amore e la vera libertà. Per questo Cristo insiste nel dire che non è venuto ad abolire la legge di Mosè, ma a portarla a compimento. La vera libertà non si raggiunge sottraendosi alla legge, ma scendendo nel profondo di essa. La settimana Santa è vicina, tempo nel quale Cristo “imparò l’obbedienza dalle cose che patì”, diviene l’uomo perfetto che fa liberamente la volontà di Dio e porta a compimento la legge attraverso il voto dell’obbedienza fino alla morte di croce. Il Cristo vuole la nuova legge in noi, se noi ci apriamo al suo dono dello Spirito Santo che abbiamo ricevuto nel battesimo. Lo Spirito di Cristo è pienezza della legge. Ci ha salvati e ci ha fatto passare da una vita ad una altra. Uno Spirito che ci conduce a compiere la volontà del Padre, ci nutre del cibo succulento e ci rinvigorisce la vita. Dio vuole ricordarci che l’amore deve essere dimostrato nelle cose piccole, nelle cose ordinarie, che sono misura di quelle grandi e straordinarie. Questo Spirito di Cristo ci dona una grande dignità in quanto siamo capaci di donarci liberamente al suo amore: questa è la strada della vera libertà cristiana. (Padri Silvestrini)

PREGHIERA SULLE OFFERTE 
Accetta, o Dio, le nostre umili offerte e preghiere, e difendi da ogni pericolo i tuoi fedeli che celebrano i santi misteri. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Tu mi indichi il sentiero della vita, Signore, gioia piena nella tua presenza.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
Il pane di cui ci siamo nutriti alla tua mensa ci santifichi, Signore, e, riscattandoci da ogni colpa, ci renda degni delle tue promesse. Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA 
“Per il tuo figlio pentito tu prepari una festa; tu l’hai rivestito con l’abito dell’immortalità, poiché tu sei il Padre pieno di tenerezza e di perdono”. Là dove aveva abbondato il peccato, tu, al modo di Abramo, di Isacco e di Giacobbe nostri padri nella fede, hai scavato un pozzo dove la grazia è in grande abbondanza, hai aperto la sorgente dell’acqua della vita per coloro che vivono nella arida valle dell’ombra e della morte. Tu trasformi il lutto in gioia, la colpa in consolazione, la legge in strumento di liberazione. Gloria a te, o Signore.

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Autore: ilmattinosacroblog

AMO GESU' E MARIA <3

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