BUON MERCOLEDI’ 6 FEBBRAIO : LA PAROLA DEL GIORNO !

 

 

 

13029435_1067717089955790_2946694526253265256_oMercoledì 6 Febbraio 2019
S. Paolo Ss. Paolo Miki e c.; B. Alfonso M. Fusco; S. Guarino

4.a Tempo Ordinario
Eb 12,4-7.11-15; Sal 102; Mc 6,1-6
L’amore è da sempre.

PREGHIERA DEL MATTINO 
Signore Gesù, tu sei nato falegname, figlio di un falegname e figlio di Maria, abitante di Nazaret. Tu ti sei incarnato per davvero, senza temere di “perdere il tuo tempo” nel corso di trent’anni di vita nascosta, sconosciuto da tutti. Non avevi dunque fretta di salvare il mondo? È questa vita nascosta, fedele, apparentemente inutile che salva il mondo. Quando bisogna salvare, parlare e agire, tu allora parli e agisci. Controcorrente, se ve n’è bisogno. Signore, nel corso di questa giornata, questa vita sia la mia vita.

ANTIFONA D’INGRESSO 
Esultano in cielo i santi martiri, che hanno seguito le orme di Cristo; per il suo amore hanno versato il sangue e si allietano per sempre con Cristo Signore.

COLLETTA 
O Dio, forza dei martiri, che hai chiamato alla gloria eterna san Paolo Miki e i suoi compagni attraverso il martirio della croce, concedi anche a noi per loro intercessione di testimoniare in vita e in morte la fede del nostro Battesimo. Per il nostro Signore…

PRIMA LETTURA 
Il Signore corregge colui che egli ama. 
Dalla lettera agli Ebrei 12,4-7.11-15
Fratelli, non avete ancora resistito fino al sangue nella lotta contro il peccato e avete già dimenticato l’esortazione a voi rivolta come a figli: Figlio mio, non disprezzare la correzione del Signore e non ti perdere d’animo quando sei ripreso da lui; perché il Signore corregge colui che egli ama e percuote chiunque riconosce come figlio. È per la vostra correzione che voi soffrite! Dio vi tratta come figli; e qual è il figlio che non viene corretto dal padre? Certo, sul momento, ogni correzione non sembra causa di gioia, ma di tristezza; dopo, però, arreca un frutto di pace e di giustizia a quelli che per suo mezzo sono stati addestrati. Perciò, rinfrancate le mani inerti e le ginocchia fiacche e camminate diritti con i vostri piedi, perché il piede che zoppica non abbia a storpiarsi, ma piuttosto a guarire. Cercate la pace con tutti e la santificazione, senza la quale nessuno vedrà mai il Signore; vigilate perché nessuno si privi della grazia di Dio. Non spunti né cresca in mezzo a voi alcuna radice velenosa, che provochi danni e molti ne siano contagiati.
Parola di Dio. 

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 102) 
R. L’amore del Signore è per sempre.
Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tutti i suoi benefici. R.
Come è tenero un padre verso i figli,
così il Signore è tenero verso quelli che lo temono,
perché egli sa bene di che siamo plasmati,
ricorda che noi siamo polvere. R.
Ma l’amore del Signore è da sempre,
per sempre su quelli che lo temono,
e la sua giustizia per i figli dei figli,
per quelli che custodiscono la sua alleanza. R.

CANTO AL VANGELO (Gv 10,27) 
R. Alleluia, alleluia.
Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore,
e io le conosco ed esse mi seguono.
R. Alleluia.

VANGELO 
Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria. 
+ Dal Vangelo secondo Marco 6,1-6
In quel tempo, Gesù venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono. Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano: «Da dove gli vengono queste cose? E che sapienza è quella che gli è stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani? Non è costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle, non stanno qui da noi?». Ed era per loro motivo di scandalo. Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua». E lì non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità. Gesù percorreva i villaggi d’intorno, insegnando.
Parola del Signore. 

OMELIA 
La prova non è segno dell’abbandono di Dio. Il Signore corregge colui che ama. Bisogna superare il dolore che si prova al momento, in attesa della gioia e della pace che verranno. Pur di non fare il male, si deve resistere fino al sangue; si deve essere preoccupati di rispondere alla grazia del Signore e di non lasciarsi prendere dal peccato: la radice velenosa che infetta la sofferenza ci colpisce e spesso non sappiamo perché. Sappiamo però che possiamo usarla per una realistica meditazione sulla fragilità della vita e per riconoscere che tuttavia Dio ha pietà di noi. Egli ci conosce e sa che siamo fatti di polvere. Ma ai suoi occhi non siamo polvere, bensì figli che Egli ama con tenerezza. È sempre l’incredulità il grande ostacolo alla salvezza, all’efficacia della presenza e dell’opera di Cristo. Senza fede il miracolo stesso non avviene. Nell’incredulità dei compaesani di Gesù è prefigurata l’obiezione di quanti non vorranno accogliere il Signore che si presenta in forma strana, senza promesse di prestigio, senza insegne di gloria. Ma egli semplicemente si meraviglia della nostra incredulità ma comunque va per i villaggi a insegnare e proclamare il regno di Dio a coloro che hanno il cuore disposto…
(Padri Silvestrini)

PREGHIERA SULLE OFFERTE 
Accogli, Padre Santo, i doni che ti offriamo in memoria dei santi Paolo Miki e compagni, che hanno versato il sangue per la fede, e concedi anche a noi di perseverare, con la fortezza dei martiri, nella confessione del tuo nome. Per Cristo…

ANTIFONA ALLA COMUNIONE 
“Voi avete perseverato con me nelle mie prove, e io preparo per voi un regno”, dice il Signore, “perchè possiate mangiare e bere alla mia mensa nel mio regno”.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE 
Infondi in noi, Signore, la sapienza della croce, che ha illuminato i tuoi martiri, perchè, fortificati da questo sacrificio, aderiamo pienamente e collaboriamo nella Chiesa alla redenzione del mondo. Per Cristo…

PREGHIERA DELLA SERA 
“E si meravigliava della loro incredulità”. Anch’io mi stupisco spesso della mancanza di fede di tanti miei contemporanei. Non vedono forse il sole spuntare ogni giorno all’orizzonte, fedele all’appuntamento quotidiano? E la natura continuare tranquillamente il suo lavoro: le piante, gli alberi, i fiori, il grano… il bambino che cresce pazientemente nel grembo della madre? È vero, Signore, che tutto ciò nelle grandi città sembra terribilmente lontano. Anche in me la fede sembra ogni tanto assopirsi. E i motori, le macchine, gli aerei, i monumenti… non parlano forse di un’intelligenza che è un tuo dono? Apri i nostri occhi, Signore. Donaci un senso di ammirazione che possa risvegliare la nostra fede. Allora compirà delle meraviglie tra di noi.

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Autore: ilmattinosacroblog

AMO GESU' E MARIA <3

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