BUON MARTEDI’ 6 NOVEMBRE : LA PAROLA DEL GIORNO .

 

 

 

 

10956647_951973418207965_2322652476875317660_nMartedì 6 Novembre 2018     
S. Leonardo; S. Protasio; S. Severo di Barcellona

31.a di Tempo Ordinario
Fil 2,5-11; Sal 21; Lc 14,15-24

Da te, Signore, la mia lode nella grande assemblea..

PREGHIERA DEL MATTINO 
Tu hai provvisto il tuo Corpo mistico di ogni carisma necessario alla sua crescita affinché tutti i suoi membri spirituali non fossero che una sola cosa “per mezzo dell’affetto fraterno”, nell’umiltà e nella dolcezza. Gloria a te, o Giusto, che bandisci ciò che disgrega questa comunione, il desiderio di potenza, l’usura dell’amore, la tristezza, la noia, il rifiuto di sorridere e di accogliere, la mancanza di rispetto per i nostri fratelli. Tu avverti: “Fuggite il male con orrore”. La tua legge d’amore è una leva. Allora può scaturire lo Spirito che fa abbondare la gioia.

ANTIFONA D’INGRESSO 
Non abbandonarmi, Signore mio Dio, da me non stare lontano; vieni presto in mio aiuto, Signore, mia salvezza. (Sal 38,22-23)

COLLETTA 
Dio onnipotente e misericordioso, tu solo puoi dare ai tuoi fedeli il dono di servirti in modo lodevole e degno; fa’ che camminiamo senza ostacoli verso i beni da te promessi. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA  
Svuotò se stesso, per questo Dio lo esaltò. 
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi 2,5-11
Fratelli, abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù: egli, pur essendo nella condizione di Dio, non ritenne un privilegio l’essere come Dio, ma svuotò se stesso assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini. Dall’aspetto riconosciuto come uomo, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce. Per questo Dio lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome, perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra, e ogni lingua proclami: «Gesù Cristo è Signore!», a gloria di Dio Padre.
Parola di Dio. 

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 21) 
R. Da te, Signore, la mia lode nella grande assemblea.
Scioglierò i miei voti davanti ai suoi fedeli.
I poveri mangeranno e saranno saziati,
loderanno il Signore quanti lo cercano;
il vostro cuore viva per sempre! R.
Ricorderanno e torneranno al Signore
tutti i confini della terra;
davanti a te si prostreranno
tutte le famiglie dei popoli. R.
Perché del Signore è il regno:
è lui che domina sui popoli!
A lui solo si prostreranno
quanti dormono sotto terra. R.
lo servirà la mia discendenza.
Si parlerà del Signore alla generazione che viene;
annunceranno la sua giustizia;
al popolo che nascerà diranno:
«Ecco l’opera del Signore!». R.

CANTO AL VANGELO (Mt 11,28) 
R. Alleluia, alleluia.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi,
e io vi darò ristoro, dice il Signore.
R. Alleluia.

VANGELO  
Esci per le strade e lungo le siepi e costringili ad entrare, perché la mia casa si riempia. 
+ Dal Vangelo secondo Luca 14,15-24
In quel tempo, uno dei commensali, avendo udito questo, disse a Gesù: «Beato chi prenderà cibo nel regno di Dio!». Gli rispose: «Un uomo diede una grande cena e fece molti inviti. All’ora della cena, mandò il suo servo a dire agli invitati: “Venite, è pronto”. Ma tutti, uno dopo l’altro, cominciarono a scusarsi. Il primo gli disse: “Ho comprato un campo e devo andare a vederlo; ti prego di scusarmi”. Un altro disse: “Ho comprato cinque paia di buoi e vado a provarli; ti prego di scusarmi”. Un altro disse: “Mi sono appena sposato e perciò non posso venire”. Al suo ritorno il servo riferì tutto questo al suo padrone. Allora il padrone di casa, adirato, disse al servo: “Esci subito per le piazze e per le vie della città e conduci qui i poveri, gli storpi, i ciechi e gli zoppi”. Il servo disse: “Signore, è stato fatto come hai ordinato, ma c’è ancora posto”. Il padrone allora disse al servo: “Esci per le strade e lungo le siepi e costringili ad entrare, perché la mia casa si riempia. Perché io vi dico: nessuno di quelli che erano stati invitati gusterà la mia cena”».

Parola del Signore. 

OMELIA 
“Venite, è pronto”. Questa parola è come il ritornello di un inno alla gioia. Dio invita gli uomini ad esultare con lui. Il banchetto di amicizia per tutti i popoli, in tutta la terra, significa comunicazione, fiducia, desiderio di intesa e di buon umore. Qui l’ospite ha previsto tutto perché i suoi invitati assaporino la vera gioia, la gioia della salvezza. La generosità del padrone non ha limiti. Bisogna ancora rispondere, con il cuore più che con le labbra. La gente chiamata dalle strade e dalle vie ha riempito la sala. Il Vangelo non dice che cosa ha risposto: la loro risposta è stata quella di venire, con il cuore pieno di gioia. I credenti tradizionali non sono esclusi. Invitati fin dal battesimo, si facciano avanti senza esitare e prendano il posto che è loro destinato! “Entrate tutti nella gioia del vostro padrone”, diceva san Giovanni Crisostomo in un sermone di Pasqua. “La festa è pronta; partecipate tutti; nessuno se ne vada affamato. Tutti si dilettino al banchetto della fede”.

PREGHIERA SULLE OFFERTE 
Questo sacrificio che la Chiesa ti offre, Signore, salga a te come offerta pura e santa, e ottenga a noi la pienezza della tua misericordia. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE 
Tu mi indichi il sentiero della vita, Signore, gioia piena nella tua presenza.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE 
Continua in noi, o Dio, la tua opera di salvezza, perché i sacramenti che ci nutrono in questa vita ci preparino a ricevere i beni promessi. Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA 
Questa sera tu ci inviti ancora: “Venite, è pronto”. Il tuo cuore di Padre trabocca di gioia, poiché tu aspetti i tuoi figli. Ma ecco che nel loro errore preferiscono cose secondarie alla festa nuziale. Perché, Padre, non ti amano? Sono forse anch’io uno di loro? Sì, se sono diventato sordo alla tua chiamata, se non ascolto la tua voce piena di desiderio, se sono divenuto insensibile alle cose elevate. Gloria a te, che fai tutto con giustizia, non accogliendo che l’amore, qualsiasi siano le miserie, senza maschere, degli zoppi e dei ciechi che si protendono, poveri e storpi, quando tu asciughi loro le lacrime e dici: “Non piangere”.

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Autore: ilmattinosacroblog

AMO GESU' E MARIA <3

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