BUON LUNEDI’ 3 SETTEMBRE :LA PAROLA DEL GIORNO.

 

 

10341454_708104985917004_123608362556465051_nLunedì 3 Settembre 2018          
Gregorio Magno (m); S. Febe; B. Guala
22.a di Tempo Ordinario
1Cor 2,1-5; Sal 118; Lc 4,16-30
Quanto amo la tua legge, Signore.

PREGHIERA DEL MATTINO 
“Ma egli, passando in mezzo a loro, se ne andò”. Per la prima volta, si vuole mandare a morte colui che è la vita, e, per di più, nel suo paese, perché i suoi non l’hanno riconosciuto. Tu passasti in mezzo a loro grazie alla sola forza della dolcezza di Figlio di Dio, tu passi come un angelo immateriale attraversando il mondo materiale. Non ti si prende la vita, perché te ne disfi tu stesso per offrirla in dono. Non è ancora giunto il tempo in cui tu debba essere consegnato nelle mani degli uomini. Concedici di non temere per la nostra vita, Signore, e di passare invece attraverso i pericoli con calma, sicuri della nostra fede.

ANTIFONA D’INGRESSO 
Il Signore ha stabilito con lui un’alleanza dipace; lo ha fatto principe del suo popolo e lo ha costituito suo sacerdote per sempre.
COLLETTA
O Dio, che guidi il tuo popolo con la soavità e la forza del tuo amore, per intercessione del papa san Gregorio Magno dona il tuo Spirito di sapienza a coloro che hai posto maestri e guide nella Chiesa, perché il progresso dei fedeli sia gioia eterna dei pastori. Per il nostro Signore…

PRIMA LETTURA  
Vi annunciai Cristo crocifisso.
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi 1Cor 2,1-5
Io, fratelli, quando venni tra voi, non mi presentai ad annunciarvi il mistero di Dio con l’eccellenza della parola o della sapienza. Io ritenni infatti di non sapere altro in mezzo a voi se non Gesù Cristo, e Cristo crocifisso. Mi presentai a voi nella debolezza e con molto timore e trepidazione. La mia parola e la mia predicazione non si basarono su discorsi persuasivi di sapienza, ma sulla manifestazione dello Spirito e della sua potenza, perché la vostra fede non fosse fondata sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio.
Parola di Dio. 

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 118) 
R. Quanto amo la tua legge, Signore!
Quanto amo la tua legge!
La medito tutto il giorno.
Il tuo comando mi fa più saggio dei miei nemici,
perché esso è sempre con me. R.
Sono più saggio di tutti i miei maestri,
perché medito i tuoi insegnamenti.
Ho più intelligenza degli anziani,
perché custodisco i tuoi precetti. R.
Tengo lontani i miei piedi da ogni cattivo sentiero,
per osservare la tua parola.
Non mi allontano dai tuoi giudizi,
perché sei tu a istruirmi. R.

CANTO AL VANGELO (Lc 4,18) 
R. Alleluia, alleluia.
Lo Spirito del Signore è sopra di me;
mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio.
R. Alleluia.

VANGELO  
Mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio… Nessun profeta è bene accetto nella sua patria.
+ Dal Vangelo secondo Luca 4,16-30
In quel tempo, Gesù venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto: «Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi, a proclamare
l’anno di grazia del Signore». Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato». Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: «Non è costui il figlio di Giuseppe?». Ma egli rispose loro: «Certamente voi mi citerete questo proverbio: “Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafàrnao, fallo anche qui, nella tua patria!”». Poi aggiunse: «In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria. Anzi, in verità io vi dico: c’erano molte vedove in Israele al tempo di Elìa, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elìa, se non a una vedova a Sarèpta di Sidòne. C’erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Elisèo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro». All’udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.
Parola del Signore. 

OMELIA 
“Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udito con i vostri orecchi”. Gesù si presenta. Egli è l’inviato, il Messia, colui sul quale è lo Spirito, colui che viene per liberare l’uomo. Non è più soltanto il figlio di Giuseppe. Non è un medico o un consolatore qualsiasi. Egli è il Cristo, l’Unto di Dio. È lui il Messia promesso e annunciato. La salvezza è giunta. E, quando Dio si rivela, l’uomo, ogni uomo assume una nuova dimensione. “Oggi si è adempiuta questa scrittura che voi avete udito con i vostri orecchi”. L’accoglienza del consacrato dallo Spirito Santo fa sì che l’uomo che accoglie la parola prenda parte a questa consacrazione. La rivelazione di Gesù nel suo ruolo di Messia e di Salvatore è la rivelazione dell’uomo giustificato dallo Spirito. L’uomo che accoglie la parola, che crede, diventa, in lui, a sua volta, ciò che egli è. Sì, oggi si è compiuta questa parola della Scrittura che voi avete ascoltato, può compirsi se credete che Gesù di Nazaret è colui che è stato inviato da Dio.

PREGHIERA SULLE OFFERTE 
Accogli, Signore, i doni che ti presentiamo nel ricordo del papa san Gregorio Magno; l’offerta di questo sacrificio di redenzione, che cancella i peccati del mondo, giovi alla salvezza del tuo popolo. Per Cristo nostro Signore.
ANTIFONA ALLA COMUNIONE 
Il buon pastore dona la vita per il suo gregge.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE 
O Padre, che ci hai nutriti di Cristo, pane vivo, formaci alla sua scuola, perché sull’esempio del papa san Gregorio Magno conosciamo la tua verità e la testimoniamo nella carità fraterna. Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA 
L’Agnello passa e nessuno può toccarlo. Che cosa vedono nel suo volto, che cosa leggono nel suo sguardo così da abbassare le loro mani, proprio come coloro che volevano lapidare la donna adultera? Gesù non è riconosciuto come profeta, ma come agnello, venuto nel suo paese non con la potenza dei miracoli, ma con la dolcezza dell’oblazione pasquale. In lui grida il sangue liberatore e quelli tacciono senza capire? La sua innocenza non ha messo in luce la loro violenza e il loro peccato? Agnello di Dio che togli il peccato del mondo, abbi pietà di noi.

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Autore: ilmattinosacroblog

AMO GESU' E MARIA <3

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