BUON MERCOLEDI’ 29 AGOSTO :LA PAROLA DEL GIORNO.

 

 

 

 

 

Mercoledì 29 Agosto 2018      
S. Martirio di S. Giovanni Battista (m); S. Adelfo
21.a di Tempo Ordinario
Ger 1,17-19; Sal 70; Mc 6,17-29
La mia bocca, Signore, racconterà lo tua salvezza.

PREGHIERA DEL MATTINO 
Ti ringrazio, Dio di bontà, del fatto che posso di nuovo, al mio risveglio, contemplare il mondo alla luce del sole, che tu hai creato. Signore, sii allo stesso modo la luce che spazza la nebbia dal mio spirito e dalla mia anima. A coloro che sono morti la notte scorsa concedi, Gesù misericordioso, la grazia di dimorare nella luce eterna che è la tua esistenza, che non ha né inizio né fine. Amen.

ANTIFONA D’INGRESSO 
Signore, ho parlato dei tuoi insegnamenti davanti ai re, senza arrossire: mia gioia sono stati i tuoi precetti, e io li ho intensamente amati. (Sal 119,46-47)

COLLETTA 
O Dio, che a Cristo tuo Figlio hai dato come precursore, nella nascita e nella morte, san Giovanni Battista, concedi anche a noi di impegnarci generosamente nella testimonianza del tuo Vangelo, come egli immolò la sua vita per la verità e la giustizia. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA  
Alzati e di’ loro ciò che ti ordinerò. 
Dal libro del profeta Geremia 1,17-19
In quei giorni, mi fu rivolta questa parola del Signore: “Tu stringi la veste ai fianchi, àlzati e di’ loro tutto ciò che ti ordinerò; non spaventarti di fronte a loro, altrimenti sarò io a farti paura davanti a loro. Ed ecco, oggi io faccio di te come una città fortificata, una colonna di ferro e un muro di bronzo contro tutto il paese, contro i re di Giuda e i suoi capi, contro i suoi sacerdoti e il popolo del paese. Ti faranno guerra, ma non ti vinceranno, perché io sono con te per salvarti”.
Parola di Dio. 

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 70) 
R. La mia bocca, Signore, racconterà la tua salvezza.
In te, Signore, mi sono rifugiato,
mai sarò deluso.
Per la tua giustizia, liberami e difendimi,
tendi a me il tuo orecchio e salvami. R.
Sii tu la mia roccia,
una dimora sempre accessibile;
hai deciso di darmi salvezza:
davvero mia rupe e mia fortezza tu sei!
Mio Dio, liberami dalle mani del malvagio. R.
Sei tu, mio Signore, la mia speranza,
la mia fiducia, Signore, fin dalla mia giovinezza.
Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno,
dal seno di mia madre sei tu il mio sostegno. R.
La mia bocca racconterà la tua giustizia,
ogni giorno la tua salvezza.
Fin dalla giovinezza, o Dio, mi hai istruito
e oggi ancora proclamo le tue meraviglie. R.

CANTO AL VANGELO (cf. Mt 5,10) 
R. Alleluia, alleluia.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
R. Alleluia.

VANGELO  
Voglio che tu mi dia adesso, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista. 
+ Dal Vangelo secondo Marco 6,17-29
In quel tempo, Erode aveva mandato ad arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, perché l’aveva sposata. Giovanni infatti diceva a Erode: «Non ti è lecito tenere con te la moglie di tuo fratello». Per questo Erodìade lo odiava e voleva farlo uccidere, ma non poteva, perché Erode temeva Giovanni, sapendolo uomo giusto e santo, e vigilava su di lui; nell’ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri. Venne però il giorno propizio, quando Erode, per il suo compleanno, fece un banchetto per i più alti funzionari della sua corte, gli ufficiali dell’esercito e i notabili della Galilea. Entrata la figlia della stessa Erodìade, danzò e piacque a Erode e ai commensali. Allora il re disse alla fanciulla: «Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò». E le giurò più volte: «Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno». Ella uscì e disse alla madre: «Che cosa devo chiedere?». Quella rispose: «La testa di Giovanni il Battista». E subito, entrata di corsa dal re, fece la richiesta, dicendo: «Voglio che tu mi dia adesso, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista». Il re, fattosi molto triste, a motivo del giuramento e dei commensali non volle opporle un rifiuto. E subito il re mandò una guardia e ordinò che gli fosse portata la testa di Giovanni. La guardia andò, lo decapitò in prigione e ne portò la testa su un vassoio, la diede alla fanciulla e la fanciulla la diede a sua madre. I discepoli di Giovanni, saputo il fatto, vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un sepolcro.
Parola del Signore. 

OMELIA 
Nel martirio di Giovanni il Battista si manifesta tutta la potenza del peccato, quando esso entra in un cuore e si stabilizza per sempre. Un solo peccato prende dimora in noi e subito una moltitudine di altri peccati vengono commessi, quasi con naturalezza. Se all’inizio la coscienza ha qualche fremito a causa del timore del Signore, che come tenue luce ancora la illumina, con il passare del tempo questa luce si spegne e l’uomo si abbandona al male in un crescendo inarrestabile. Per questo urge mettere ogni attenzione a non cadere mai nel primo peccato. Questa sovente è anche la nostra intenzione: quella di non giungere mai al peccato mortale. Se questa è la nostra volontà, perché poi irrimediabilmente si cade e si precipita di peccato in peccato, fino a giungere ai più odiosi crimini e nefandezze? La risposta ce la offre il Libro del Siracide. Esso così insegna: “Qui spernit mòdica paulatim dècidet”. “Chi disprezza le piccole cose cadrà a poco a poco” (Sir 19,1-2). Si comincia sempre dalle piccole cose, dai piccoli peccati veniali, dalle piccole trasgressioni. Si comincia da ciò che non fa paura, perché non mette in allarme la coscienza. Si inizia con le piccole cose, poi queste divengono sempre più grandi, fino al tonfo irreparabile, fino alla morte dell’anima e della stessa coscienza, che giunge a soffocare la verità nell’ingiustizia. Il peccato poi si fa struttura, coalizione, progetto, attesa dell’ora propizia e conveniente. Una volta che si cade in questa rete e trappola di morte, anche se uno volesse tornare indietro non può, non ce la fa. È obbligato dal suo peccato a commettere altri peccati. Per cui è il peccato stesso che richiede ed esige una moltitudine si altri peccati, quasi come a coprire quelli precedenti, ignorando che mai un peccato potrà coprire un altro peccato, anzi il peccato successivo altro non fa’ che ingrandire quello precedente. Erode ha commesso un peccato di adulterio. Si è presa in moglie la moglie di suo fratello ancora vivente. Questo non era consentito da alcuna legge. Si portò il peccato nella sua casa. Con il peccato conviveva. Ecco a cosa lo spinge questo peccato: ad uccidere Giovanni il Battista. Da solo l’adulterio non sarebbe stato sufficiente. Ad esso si aggiunge la malizia della figlia di Erodiade, della stessa Erodiade congiuntamente all’impudicizia dello stesso Erode e della sua stoltezza ed insipienza. Sempre si comincia con il poco. Poi però non ci si ferma più. Vergine Maria, Madre della Redenzione, Donna purissima, che non hai conosciuto neanche il più piccolo peccato veniale, Angeli e Santi Dio, aiutateci a non disprezzare i piccoli peccati veniali. Sono essi che ci aprono la via verso la perdizione eterna.
(Movimento Apostolico)

PREGHIERA SULLE OFFERTE 
Accogli, o Padre, le nostre offerte, e fa’ che camminiamo sempre nella via di santità, che san Giovanni Battista proclamò con voce profetica nel deserto, e confermò con il suo sangue. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE 
Giovanni rispose: “Lui deve crescere, io invece diminuire”. (Gv 3,27.30)

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE 
O Dio, che ci hai riuniti alla tua mensa nel glorioso ricordo del martirio di san Giovanni Battista, donaci di venerare con fede viva il mistero che abbiamo celebrato e di raccogliere con gioia il frutto di salvezza. Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA 
Perdonami, Signore, tutto il male che ho commesso nel corso della giornata. Con la tua grazia, disperdi le tenebre dei miei peccati, perché io li veda, me ne penta e non li commetta più. Fa’ anche, Dio di misericordia, che perfino il mio sonno ti glorifichi, e che io sia pronto a partire con te, se vieni a cercarmi questa notte. So che la porta del tuo regno è la croce. La croce è l’amore, e amarti è portare la propria croce.

Autore: ilmattinosacroblog

AMO GESU' E MARIA <3

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