BUON VENERDI’ 24 AGOSTO : LA PAROLA DEL GIORNO .

 

 

 

JesusZaqueoB (1)

 

 

 

Venerdì 24 Agosto 2018 
S. Bartolomeo ap. (F); S. Giovanna Antida Thouret
20.a di Tempo Ordinario
Ap 21,9b-14; Sal 144; Gv 1,45-51
I tuoi santi, Signore, dicano la gloria del tuo regno.

PREGHIERA DEL MATTINO 
Accresci, Signore, la nostra gioia nel cercarti ogni giorno; sopprimi le nostre paure e i complessi, che ci impediscono di manifestare la nostra fede nella comunità. Fa’ che i poveri, i semplici e i non credenti siano interpellati mediante la tua grazia, che agisce nella Chiesa. San Bartolomeo ci aiuti a purificare quello che facciamo e che siamo, ogni giorno, in modo tale che siamo la luce che spinge a seguire Gesù, Via, Verità e Vita.

ANTIFONA D’INGRESSO 
Annunziate di giorno in giorno la salvezza di Dio, proclamate tra i popoli la sua gloria.

COLLETTA 
Confermaci nella fede, o Padre, perché aderiamo a Cristo, tuo Figlio, con l’entusiasmo sincero di san Bartolomeo apostolo, e per sua intercessione fa’ che la tua Chiesa si riveli al mondo come sacramento di salvezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA 
Sopra i basamenti sono i dodici nomi dei dodici apostoli dell’Agnello. 
Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo 21,9b-14
Uno dei sette angeli mi parlò e disse: “TVieni, ti mostrerò la promessa sposa, la sposa dell’Agnello”. L’angelo mi trasportò in spirito su di un monte grande e alto, e mi mostrò la città santa, Gerusalemme, che scende dal cielo, da Dio, risplendente della gloria di Dio. Il suo splendore è simile a quello di una gemma preziosissima, come pietra di diaspro cristallino. È cinta da grandi e alte mura con dodici porte: sopra queste porte stanno dodici angeli e nomi scritti, i nomi delle dodici tribù dei figli d’Israele. A oriente tre porte, a settentrione tre porte, a mezzogiorno tre porte e a occidente tre porte. Le mura della città poggiano su dodici basamenti, sopra i quali sono i dodici nomi dei dodici apostoli dell’Agnello.
Parola di Dio. 

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 144) 
R: I tuoi santi, Signore, dicono la gloria del tuo regno.
Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza. R.
Per far conoscere agli uomini le tue imprese
e la splendida gloria del tuo regno.
Il tuo regno è un regno eterno,
il tuo dominio si estende per tutte le generazioni. R.
Giusto è il Signore in tutte le sue vie
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore è vicino a chiunque lo invoca,
a quanti lo invocano con sincerità. R.

CANTO AL VANGELO (cf. Gv 1,49) 
Alleluia, alleluia.
Rabbì, tu sei il Figlio di Dio,
tu sei il re d’Israele!
Alleluia.

VANGELO  
Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità. 
+ Dal Vangelo secondo Giovann 1,45-51
In quel tempo, Filippo trovò Natanaèle e gli disse: “Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nàzaret”. Natanaèle gli disse: “Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?”. Filippo gli rispose: “Vieni e vedi”. Gesù intanto, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: “Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità”. Natanaèle gli domandò: “Come mi conosci?”. Gli rispose Gesù: “Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi”. Gli replicò Natanaèle: “Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!”. Gli rispose Gesù: “Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!”. Poi gli disse: “In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo”.
Parola del Signore. 

OMELIA
La festa di un apostolo ha sempre nella liturgia il rimando alla Chiesa. Oggi, la lettura dell’Apocalisse, nella visione della sposa dell’Agnello, ne mette in risalto tutti i pregi e lo splendore che le viene da Dio stesso. Il numero dodici è tra i più frequenti in questo breve brano; il fondamento poi su cui risiede tutta la costruzione sono i dodici apostoli ad indicare che la fede della Chiesa trova la sua ragion d’essere sull’esperienza che essi hanno avuto del Cristo morto e risorto e sulla testimonianza che ne hanno dato. Sappiamo che Bartolomeo è identificato con il personaggio del vangelo di Giovanni il cui nome è Natanaele. Figura ironica e sprezzante, ma altresì pronta a dare credito alle parole di Gesù, il quale lo rimbecca subito dicendogli che quelle cose dette erano quisquilie in confronto a ciò che avrebbe visto in seguito. Addirittura gli preannuncia una visione di gloria. Abbiamo detto che la risposta di Natanaele a Filippo appare carica di ironia, ma non è del tutto ingiustificata. Infatti, proviamo a immaginare la scena: arriva Filippo e con molta enfasi annuncia di aver trovato il Messia: “Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè nella Legge e i Profeti, Gesù figlio di Giuseppe di Nazareth!”. Se uno ci facesse una rivelazione simile ex abrupto non risulteremmo molto gentili nella risposta! Da questo episodio insignificante, potremmo essere invitati a riflettere sulle modalità del nostro annunzio. Molti cristiani, sebbene con retta intenzione, quando parlano del Cristo lo fanno con tale enfasi da suscitare in chi li ascolta rifiuto di cio che dicono, benché sia vero e santo. La semplicità della testimonianza, insieme ad una conoscenza illuminata dall’intelligenza della persona di Cristo, può evitare molte rispostacce e, al contrario, provocare interesse e coinvolgimento. Non facciamo insomma come chi va a visitare malati, anche molto gravi, e dice parole quali: “Come sei fortunato tu, a soffrire per Gesù”. La risposta a tale tipo di stupidità, credo sia sulla bocca di tutti noi. (Padri Silvestrini)

PREGHIERA SULLE OFFERTE 
Accogli, Signore, questo sacrificio di lode nella festa dell’apostolo san Bartolomeo, e per sua intercessione concedi al popolo cristiano il soccorso della tua misericordia. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
«Io preparo per voi un regno come il Padre l’ha preparato per me, perché possiate mangiare e bere alla mia mensa» , dice il Signore.
PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE 
O Signore, il pegno della salvezza eterna, che abbiamo ricevuto alla tua mensa nella festa di san Bartolomeo apostolo, ci aiuti e ci sostenga oggi e sempre. Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA 
Signore Gesù Cristo, colma i nostri cuori di un tale sentimento d’amore per te che, amandoti in tutto e al di sopra di tutto, possiamo giungere a vederti e ad amarti nel nostro prossimo, creato a tua immagine, per il quale non hai esitato ad affrontare ogni pena, compresa la morte.

Autore: ilmattinosacroblog

AMO GESU' E MARIA <3

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