BUON MARTEDI’ 10 LUGLIO : LA PAROLA DEL GIORNO !

 

 

 

18058023_1395868987140597_2660951140825103802_n (1)Martedì 10 Luglio 2018
Ss. Rufina e Seconda; Bb. Emanuele Ruiz e c.; S. Canuto
14.a di Tempo Ordinario
Os 8,4-7.11-13; Sal 113B; Mt 9,32-38
Casa di Israele, confida nel Signore.

PREGHIERA DEL MATTINO
Mio Dio, quando leggo e sento che tu hai bisogno di braccianti per la tua messe, comincio a lamentare che vi sono troppo pochi preti. Lamento che molti di loro non siano veramente come penso che tu desideri. E tu hai bisogno di braccianti per il tuo raccolto. Forse avresti bisogno di me, forse dovrei rendermi utile a te qui dove vivo, dove lavoro, dove passo il mio tempo. Lavorare al tuo raccolto e annunciare agli uomini il Vangelo del tuo amore: ecco cosa voglio cercare di fare oggi. Mio Dio, fammi sentire il tuo sostegno. Amen.

ANTIFONA D’INGRESSO 
Ricordiamo, o Dio, la tua misericordia in mezzo al tuo tempio. Come il tuo nome, o Dio, così la tua lode si estende ai confini della terra; di giustizia è piena la tua destra.

COLLETTA 
O Dio, che nell’umiliazione del tuo Figlio hai risollevato l’umanità dalla sua caduta, donaci una rinnovata gioia pasquale, perché, liberi dall’oppressione della colpa, partecipiamo alla felicità eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA  
Hanno seminato vento, raccoglieranno tempesta. 
Dal libro del profeta Osea 8,4-7.11-13
Così dice il Signore: «Hanno creato dei re che io non ho designati; hanno scelto capi a mia insaputa. Con il loro argento e il loro oro si sono fatti idoli, ma per loro rovina. Ripudio il tuo vitello, o Samarìa! La mia ira divampa contro di loro; fino a quando non si potranno purificare? Viene da Israele il vitello di Samarìa, è opera di artigiano, non è un dio: sarà ridotto in frantumi. E poiché hanno seminato vento, raccoglieranno tempesta. Il loro grano sarà senza spiga, se germoglia non darà farina e, se ne produce, la divoreranno gli stranieri. Èfraim ha moltiplicato gli altari, ma gli altari sono diventati per lui un’occasione di peccato. Ho scritto numerose leggi per lui, ma esse sono considerate come qualcosa di estraneo. Offrono sacrifici e ne mangiano le carni, ma il Signore non li gradisce; ora ricorda la loro iniquità, chiede conto dei loro peccati: dovranno tornare in Egitto».
Parola di Dio. 

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 113B) 
R: Casa d’Israele, confida nel Signore.
Il nostro Dio è nei cieli:
tutto ciò che vuole, egli lo compie.
Gli idoli delle genti sono argento e oro,
opera delle mani dell’uomo. R.
Hanno bocca e non parlano,
hanno occhi e non vedono,
hanno orecchi e non odono,
hanno narici e non odorano. R.
Le loro mani non palpano,
i loro piedi non camminano.
Diventi come loro chi li fabbrica
e chiunque in essi confida! R.
Israele, confida nel Signore:
egli è loro aiuto e loro scudo.
Casa di Aronne, confida nel Signore:
egli è loro aiuto e loro scudo. R.

CANTO AL VANGELO (Gv 10,14) 
Alleluia, alleluia.
Io sono il buon pastore, dice il Signore,
conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me.
Alleluia.

VANGELO  
La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! 
+ Dal Vangelo secondo Matteo 9,32-38
In quel tempo, presentarono a Gesù un muto indemoniato. E dopo che il demonio fu scacciato, quel muto cominciò a parlare. E le folle, prese da stupore, dicevano: «Non si è mai vista una cosa simile in Israele!». Ma i farisei dicevano: «Egli scaccia i demòni per opera del principe dei demòni». Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità. Vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe perché mandi operai nella sua messe!».
Parola del Signore. 

OMELIA 
Nel brano del profeta Osea si ripete l’accusa che Dio fa al suo popolo perché si dà all’idolatria alle divinità fabbricate dalle mani dell’uomo che non sanno e non possono salvare. Mi colpiscono però le parole che descrivono una constatazione di fatto: “E poiché hanno seminato vento raccoglieranno tempesta. Il loro grano sarà senza spiga, se germoglia, non darà farina e se ne
produce, la divoreranno gli stranieri”. Mi sembra di riscontrare la situazione di tanti nostri fedeli che si confessano una volta l’anno o anche di meno e intanto vivono in uno stato di privazione di grazia per cui tutte le loro azioni, anche umanamente buone, sono come grano senza spiga, infruttuose per la salvezza eterna. Non mi sembra fuori posto questo richiamo e rimprovero del profeta. Quando ci si abbandona al peccato senza avvertire il bisogno di chiedere perdono a Dio è come se rendessimo il nostro culto a un dio creato dalle nostre mani o immaginazione. Opportunamente il brano del vangelo ci presenta il muto e per di più indemoniato. La mutolezza è il peccato dell’uomo che non sa parlare a Dio, non sa rivolgere a Lui una preghiera e nemmeno ascoltare la sua voce. Quando non si ha il colloquio con Dio, necessariamente ci si rivolge a chiedere aiuto ad altri esseri che si trovano nella incapacità di aiutarci. Volesse il cielo che ci si rivolga agli inviati dal Signore, agli operai del vangelo! Si avrebbe almeno una parola di verità e un invito a ricorrere all’aiuto del Dio misericordioso che sa guarire senza umiliare. Tre terzi dell’umanità che vive nella ignoranza della salvezza operata dal Signore Gesù ma molti credenti affetti da sordità e mutolezza spirituale fanno dire a Gesù: “La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il padrone della messe che mandi operai nella sua messe”. Invito che impegna tutti i credenti nel Signore a supplicare perché la sua vigna non manchi di validi e generosi operai. (Padri Silvestrini)

PREGHIERA SULLE OFFERTE 
Ci purifichi, Signore, quest’offerta che consacriamo al tuo nome, e ci conduca di giorno in giorno a esprimere in noi la vita nuova del Cristo tuo Figlio. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
ANTIFONA ALLA COMUNIONE 
Gustate e vedete quanto è buono il Signore; beato l’uomo che in lui si rifugia.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE 
Dio onnipotente ed eterno, che ci hai nutriti con i doni della tua carità senza limiti, fa’ che godiamo i benefici della salvezza e viviamo sempre in rendimento di grazie. Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA 
Sono stanco, mio Dio, e sfinito dal peso e dalla fatica del giorno che si compie – come ha detto Gesù a riguardo della gente che lo seguiva. Questa giornata è stata dura, anch’essa. Ho avuto l’impressione di essere come il muto che non sa parlare perché tu non gli hai ancora sciolto la lingua. Ho avuto l’impressione di essere come i due ciechi che non vedono ciò che hanno sotto il naso. Signore, concedimi la vista per riconoscere i tuoi miracoli e perché io possa lodarti con tutto il mio cuore, con parole che sappiano entusiasmare anche gli altri. Mio Dio, fammi svegliare domani pronto ad annunciare agli uomini i tuoi miracoli! Amen.

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Autore: ilmattinosacroblog

AMO GESU' E MARIA <3

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