BUON VENERDI’ 6 LUGLIO : LA PAROLA DEL GIORNO ! OGGI SANTA MARIA GORETTI .

 

 

 

 

2b53b13e34e01bf836e0eefc0dc4926b--most-favorite-pictures-of-jesus.jpgVenerdì 6 Luglio 2018
S. Maria Goretti (mf); S. Maria Teresa Ledochowska
13.a di Tempo Ordinario
Am 8,4-6.9-l2; Sal 118; Mt 9,9-13
Non di solo pane vivrà l uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.

PREGHIERA DEL MATTINO 
Tu giungi, Signore, tutte le mattine, per rinnovare la tua alleanza. Ti volti verso l’uomo, fedelmente, per invitarlo nel mormorio o nelle grida – secondo la necessità – a seguirti. Chiamami, Signore, come chiami tutta la creazione perché essa segua la rotta che tu tracci per lei; chiamami, come fai con i tuoi angeli, esecutori fedeli dei tuoi ordini. Chiamami alla nuova vita, alla grazia, all’amicizia con te. Chiamami e grida, se questo è necessario, perché io ceda. Fa’ che io ascolti la tua voce, che riceva la tua parola e mi sottometta ai tuoi desideri. Non potrò che vivere così: nell’ascolto, nell’obbedienza e nell’adorazione. Chiamami, Signore, a seguirti.

ANTIFONA D’INGRESSO 
Popoli tutti, battete le mani, acclamate a Dio con voci di gioia.

COLLETTA
O Dio, sostegno degli innocenti e gioia dei puri di cuore, che a santa Maria Goretti hai dato nel fiore della giovinezza la grazia e la corona del martirio, fa’ che perseveriamo con la stessa fede nella via dei tuoi precetti, per godere la tua visione nel cielo. Per il nostro Signore…

PRIMA LETTURA  
Manderò la fame nel paese; non fame di pane ma di ascoltare le parole del Signore. 
Dal libro del profeta Amos 8,4-6.9-12
«Ascoltate questo, voi che calpestate il povero e sterminate gli umili del paese, voi che dite: “Quando sarà passato il novilunio e si potrà vendere il grano? E il sabato, perché si possa smerciare il frumento, diminuendo l’efa e aumentando il siclo e usando bilance false, per comprare con denaro gli indigenti e il povero per un paio di sandali? Venderemo anche lo scarto del grano”». «In quel giorno – oracolo del Signore Dio – farò tramontare il sole a mezzogiorno e oscurerò la terra in pieno giorno! Cambierò le vostre feste in lutto e tutti i vostri canti in lamento: farò vestire ad ogni fianco il sacco, farò radere tutte le teste: ne farò come un lutto per un figlio unico e la sua fine sarà come un giorno d’amarezza. Ecco, verranno giorni – oracolo del Signore Dio – in cui manderò la fame nel paese; non fame di pane né sete di acqua, ma di ascoltare le parole del Signore». Allora andranno errando da un mare all’altro e vagheranno da settentrione a oriente, per cercare la parola del Signore, ma non la troveranno.
Parola di Dio. 

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 118)
R: Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.
Beato chi custodisce i suoi insegnamenti
e lo cerca con tutto il cuore.
Con tutto il mio cuore ti cerco:
non lasciarmi deviare dai tuoi comandi. R.
Io mi consumo nel desiderio
dei tuoi giudizi in ogni momento.
Ho scelto la via della fedeltà,
mi sono proposto i tuoi giudizi. R.
Ecco, desidero i tuoi precetti:
fammi vivere nella tua giustizia.
Apro anelante la mia bocca,
perché ho sete dei tuoi comandi. R.

CANTO AL VANGELO (Mt 11,28) 
Alleluia, alleluia.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi,
e io vi darò ristoro, dice il Signore.
Alleluia.

VANGELO 
Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Misericordia io voglio e non sacrifici. 
+ Dal Vangelo secondo Matteo 9,9-13
In quel tempo, Gesù, vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì. Mentre sedeva a tavola nella casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e se ne stavano a tavola con Gesù e con i suoi discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Udito questo, disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate a imparare che cosa vuol dire: “Misericordia io voglio e non sacrifici”. Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori».
Parola del Signore. 

OMELIA 
È lo stesso autore del Vangelo a narrare con stile semplice e scarno la storia della sua chiamata e della sua conversione. C’è un imperativo da parte di Gesù: «Seguimi!» e una risposta immediata: «Ed egli si alzò e lo seguì». Il proseguo è, almeno inizialmente, un festoso convivio in casa di Matteo con amici del suo rango, pubblicani e peccatori. I soliti guastafeste intervengono ancora una volta a contestare l’operato del Signore rivolgendosi ai suoi discepoli: «Perché il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Lo scandalo derivava da una falsa convinzione che faceva loro credere che certe categorie di persone dovessero restare emarginati perché impuri e peccatori e il mangiare con loro significava contrarre la loro stesso impurità. Di ben altro pensiero è il Signore. Egli, che ha chiamato e distolto Matteo dalle imposte, un mestiere che spesso degenerava in latrocinio, ora vuole gioire con lui, essere un suo commensale e far partecipi dello stesso gaudio anche altri convenuti per l’occasione. Lo stesso Gesù sintetizza così il suo pensiero e la sua missione: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate dunque e imparate che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrificio. Infatti non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori». È consolante per ciascuno di noi, è consolante per la nostra umanità peccatrice. Così evitiamo il bàratro e la morte eterna. Così la risurrezione ci affascina e la speranza di un mondo migliore, di una vita migliore non si spegne mai in noi. (Padri Silvestrini)

PREGHIERA SULLE OFFERTE 
O Dio, che per mezzo dei segni sacramentali compi l’opera della redenzione, fa’ che il nostro servizio sacerdotale sia degno del sacrificio che celebriamo. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE 
Anima mia, benedici il Signore: tutto il mio essere benedica il suo santo nome.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE 
La divina Eucaristia, che abbiamo offerto e ricevuto, Signore, sia per noi principio di vita nuova, perché, uniti a te nell’amore, portiamo frutti che rimangano per sempre. Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA 
Al calare del giorno, Signore, ravviva nel mio cuore la riconoscenza. Un giorno in più nel tuo legame, nella tua casa, nella tua eucaristia. Un giorno in più per seguire i tuoi passi. Mi è forse mancata la prontezza di Matteo, la felicità del suo impegno, il desiderio di piacerti. Mi sono forse sentito giusto al tuo fianco, sicuro della mia santità, senza macchia perché ti appartengo. Non lo so, Signore; una sola cosa conta quando cala il giorno: “Tu sai che ti amo” e, rimettendo la mia povertà – che tu conosci bene – tra le tue mani, confesso che in te solo trovo la mia felicità, la mia speranza, la mia ultima e radicale certezza. Perché tu solo, Signore, mi hai amato non a causa dei miei sacrifici, ma a causa della tua misericordia.

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Autore: ilmattinosacroblog

AMO GESU' E MARIA <3

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