BUON GIOVEDI’ 5 LUGLIO : LA PAROLA DEL GIORNO .

 

 

 

11178272_950784354993538_5062233016236365274_nGiovedì 5 Luglio 2018
S. Antonio M. Zaccaria (mf); Bb. Matteo Lambert e c.
13.a di Tempo Ordinario
Am 7,10-I7; Sal 18; Mt 9,1-8
I giudizi del Signore sono fedeli e giusti.

PREGHIERA DEL MATTINO 
Mi rivolgo verso te, Signore, attirato dalla potenza della tua parola che mi chiama e mi strappa al sonno e alle tenebre del peccato: “Alzati e cammina!”. Mi voglio svegliare all’alba per te, avanzare nei tuoi precetti, frequentare i tuoi sentieri e raggiungere la luce. Tutte le mattine mi voglio risvegliare nella tua misericordia. Non stancarti, Signore, di guardarmi con pietà, come il paralitico sulla sua barella, e di pronunciare su di me, vedendo la fede della tua Chiesa, la parola che tu solo puoi pronunciare con efficacia e potenza: “Coraggio, figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati”. Non smettere di essere, fin dall’alba, interamente, misericordia benedetta.

ANTIFONA D’INGRESSO 
Popoli tutti, battete le mani, acclamate a Dio con voci di gioia.

COLLETTA 
O Dio, che ci hai reso figli della luce con il tuo Spirito di adozione, fa’ che non ricadiamo nelle tenebre dell’errore, ma restiamo sempre luminosi nello splendore della verità. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA  
Va’, profetizza al mio popolo. 
Dal libro del profeta Amos 7,10-17
In quei giorni, Amasìa, sacerdote di Betel, mandò a dire a Geroboàmo re d’Israele: «Amos congiura contro di te, in mezzo alla casa d’Israele; il paese non può sopportare le sue parole, poiché così dice Amos: “Di spada morirà Geroboàmo e Israele sarà condotto in esilio lontano dalla sua terra”». Amasìa disse ad Amos: «Vattene, veggente, ritìrati nella terra di Giuda; là mangerai il tuo pane e là potrai profetizzare, ma a Betel non profetizzare più, perché questo è il santuario del re ed è il tempio del regno». Amos rispose ad Amasìa e disse: «Non ero profeta né figlio di profeta; ero un mandriano e coltivavo piante di sicomòro. Il Signore mi prese, mi chiamò mentre seguivo il gregge. Il Signore mi disse: Va’, profetizza al mio popolo Israele. Ora ascolta la parola del Signore: Tu dici: “Non profetizzare contro Israele, non parlare contro la casa d’Isacco”. Ebbene, dice il Signore: “Tua moglie diventerà una prostituta nella città, i tuoi figli e le tue figlie cadranno di spada, la tua terra sarà divisa con la corda in più proprietà; tu morirai in terra impura e Israele sarà deportato in esilio lontano dalla sua terra”».
Parola di Dio. 

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 18) 
R. I giudizi del Signore sono fedeli e giusti.
La legge del Signore è perfetta,
rinfranca l’anima;
la testimonianza del Signore è stabile,
rende saggio il semplice. R.
I precetti del Signore sono retti,
fanno gioire il cuore;
il comando del Signore è limpido,
illumina gli occhi. R.
Il timore del Signore è puro,
rimane per sempre;
i giudizi del Signore sono fedeli,
sono tutti giusti. R.
Sono più preziosi dell’oro,
di molto oro fino,
più dolci del miele
e di un favo stillante. R.

CANTO AL VANGELO (2Cor 5,19) 
Alleluia, alleluia.
Dio ha riconciliato a sé il mondo in Cristo,
affidando a noi la parola della riconciliazione.
Alleluia.

VANGELO  
Resero gloria a Dio che aveva dato un tale potere agli uomini. 
+ Dal Vangelo secondo Matteo 9,1-8
In quel tempo, salito su una barca, Gesù passò all’altra riva e giunse nella sua città. Ed ecco, gli portavano un paralitico disteso su un letto. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Coraggio, figlio, ti sono perdonati i peccati». Allora alcuni scribi dissero fra sé: «Costui bestemmia». Ma Gesù, conoscendo i loro pensieri, disse: «Perché pensate cose malvagie nel vostro cuore? Che cosa infatti è più facile: dire “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Àlzati e cammina”? Ma, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati: Àlzati – disse allora al paralitico –, prendi il tuo letto e va’ a casa tua». Ed egli si alzò e andò a casa sua. Le folle, vedendo questo, furono prese da timore e resero gloria a Dio che aveva dato un tale potere agli uomini.
Parola del Signore. 

OMELIA
L’intervento prodigioso del Salvatore è sempre provocato da una richiesta o dalla constatazione della fede. Nell’episodio narrato nel vangelo di oggi questa è riconosciuta da Gesù nel fatto stesso di “portare a lui un paralitico steso su un letto”. Infatti la parola di incoraggiamento rivolta al malato è preceduta dalla constatazione “vista la loro fede”. Nessun gesto o nessuna parola pur proveniente da Dio hanno un qualche effetto in ordine alla salvezza, se non incontrano una disposizione previa di accoglienza fiduciosa da parte di chi chiede. La fede è la porta che si apre all’azione di Dio nella nostra vita. Ciò vale anche per la parola profetica, che è salvifica se viene accolta come parola che Dio ci rivolge, tramite un suo rappresentante. Nel caso concreto si evidenzia anche il processo di salvezza integrale dell’uomo infermo attraverso il perdono che Gesù gli concede. La reazione dei dottori della legge li presenti è di scandalo: “Solo Dio può perdonare i peccati”. Cristo, sapendo quello che pensavano, non si smentisce, ma per provare che lui ha il potere di perdonare e che i peccati del malato sono effettivamente rimessi, gli ordina: “Alzati, prendi il tuo letto e va a casa tua”. Che l’infermo si alzi realmente e vada a casa, appare come una semplice conseguenza. La cosa principale per la gente non è la guarigione miracolosa, ma che Dio abbia “dato tale potere agli uomini”. E’ quanto Dio fa, che qui viene accentuato. Come deve essere grande Dio, proprio per questa liberalità, con la quale non tiene gelosamente per sé il suo tesoro, ma trasmette agli uomini i suoi poteri. Siamo noi consapevoli della magnanimità di Dio, che ci perdona tramite i suoi ministri? (Padri Silvestrini)

PREGHIERA SULLE OFFERTE 
O Dio, che per mezzo dei segni sacramentali compi l’opera della redenzione, fa’ che il nostro servizio sacerdotale sia degno del sacrificio che celebriamo. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE 
Anima mia, benedici il Signore: tutto il mio essere benedica il suo santo nome.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
La divina Eucaristia, che abbiamo offerto e ricevuto, Signore, sia per noi principio di vita nuova, perché, uniti a te nell’amore, portiamo frutti che rimangano per sempre. Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA 
Al calare del giorno, o Padre, il nostro sguardo si volge verso Cristo, dolce e umile di cuore, che si degna di accettare la nostra miseria. È lui, il tuo buon samaritano, che ci ha presi su di sé, noi che eravamo poveri, e ci ha ristabiliti nella tua grazia. Ha preso la nostra carne ferita, la dura povertà e la lenta agonia – inevitabile – verso la morte. Ha assaporato il gusto della morte, frutto
del peccato. Si è seduto al tavolo della nostra miseria. Noi ti rendiamo grazie, Signore, per il tuo Figlio, sole di giustizia e di santità che non conosce declino, che non si eclissa davanti alla notte del peccato e brilla con tutto il suo potere là dove l’uomo riconosce umilmente il suo errore.

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Autore: ilmattinosacroblog

AMO GESU' E MARIA <3

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