BUON MERCOLEDI’ 4 LUGLIO :LA PAROLA DEL GIORNO.

 

 

 

 

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Mercoledì 4 Luglio 2018
S. Elisabetta di Portogallo (mf); B. Piergiorgio Frassati
13.a di Tempo Ordinario
Am 5,14-15,21-24; Sal 49; Mt 8,28-34
A chi cammina per la retta via mostrerò la salvezza di Dio.

PREGHIERA DEL MATTINO 
Padre buono, prima che l’alba faccia vibrare la terra, prima che il chiarore la vivifichi, prima che il sole renda al mondo la sua energia vitale, tu sei già qui, vivo e attento, come una madre affettuosa per i suoi figli. Prima che i nostri pensieri riprendano il ritmo di tutti i giorni, ci riconosci già, ti ricordi di noi, e sei per noi il soffio di una nuova creazione. Prima che il nostro cuore ricominci ad amare e a temere, a gioire e a soffrire, il tuo Cuore aperto ci ha ricevuti e si è riversato su di noi in grazia senza frontiere. Prima che i nostri passi ci portino al tuo incontro e a quello dei nostri fratelli, tu ci hai preceduti con uno slancio di amore. È per questo che questa mattina noi lodiamo la tua tenerezza e la tua fedeltà, che si rinnovano come l’aurora, in eterno.

ANTIFONA D’INGRESSO 
Popoli tutti, battete le mani, acclamate a Dio con voci di gioia. (Sal 47,2)

COLLETTA 
O Dio, che ci hai reso figli della luce con il tuo Spirito di adozione, fa’ che non ricadiamo nelle tenebre dell’errore, ma restiamo sempre luminosi nello splendore della verità. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA  
Lontano da me il frastuono dei vostri canti; piuttosto scorra la giustizia come un torrente perenne. 
Dal libro del profeta Amos 5,14-15.21-24
Cercate il bene e non il male, se volete vivere, e solo così il Signore, Dio degli eserciti, sarà con voi, come voi dite. Odiate il male e amate il bene e ristabilite nei tribunali il diritto; forse il Signore, Dio degli eserciti, avrà pietà del resto di Giuseppe. «Io detesto, respingo le vostre feste solenni e non gradisco le vostre riunioni sacre; anche se voi mi offrite olocausti, io non gradisco le vostre offerte, e le vittime grasse come pacificazione io non le guardo. Lontano da me il frastuono dei vostri canti: il suono delle vostre arpe non posso sentirlo! Piuttosto come le acque scorra il diritto e la giustizia come un torrente perenne».
Parola di Dio. 

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 49) 
R. A chi cammina per la retta via mostrerò la salvezza di Dio.
Ascolta, popolo mio, voglio parlare,
testimonierò contro di te, Israele!
Io sono Dio, il tuo Dio! R.
Non ti rimprovero per i tuoi sacrifici,
i tuoi olocàusti mi stanno sempre davanti.
Non prenderò vitelli dalla tua casa
né capri dai tuoi ovili. R.
Sono mie tutte le bestie della foresta,
animali a migliaia sui monti.
Conosco tutti gli uccelli del cielo,
è mio ciò che si muove nella campagna. R.
Se avessi fame, non te lo direi:
mio è il mondo e quanto contiene.
Mangerò forse la carne dei tori?
Berrò forse il sangue dei capri? R.
Perché vai ripetendo i miei decreti
e hai sempre in bocca la mia alleanza,
tu che hai in odio la disciplina
e le mie parole ti getti alle spalle? R.

CANTO AL VANGELO (Gc 1,18) 
R. Alleluia, alleluia.
Per sua volontà il Padre ci ha generati
per mezzo della parola di verità,
per essere una primizia delle sue creature.
R. Alleluia.

VANGELO  
Sei venuto qui a tormentarci prima del tempo? 
+ Dal Vangelo secondo Matteo 8,28-34
In quel tempo, giunto Gesù all’altra riva, nel paese dei Gadarèni, due indemoniati, uscendo dai sepolcri, gli andarono incontro; erano tanto furiosi che nessuno poteva passare per quella strada. Ed ecco, si misero a gridare: «Che vuoi da noi, Figlio di Dio? Sei venuto qui a tormentarci prima del tempo?». A qualche distanza da loro c’era una numerosa mandria di porci al pascolo; e i demòni lo scongiuravano dicendo: «Se ci scacci, mandaci nella mandria dei porci». Egli disse loro: «Andate!». Ed essi uscirono, ed entrarono nei porci: ed ecco, tutta la mandria si precipitò giù dalla rupe nel mare e morirono nelle acque. I mandriani allora fuggirono e, entrati in città, raccontarono ogni cosa e anche il fatto degli indemoniati. Tutta la città allora uscì incontro a Gesù: quando lo videro, lo pregarono di allontanarsi dal loro territorio.
Parola del Signore. 

OMELIA 
Il Vangelo ci presenta oggi, in modo molto simbolico, l’azione liberatrice di Gesù e la sua capacità di vittoria sul male. Il paese dei Gadareni si trova oltre le frontiere di Israele, in territorio pagano. I posseduti sono doppiamente infelici perché sono sottomessi alle forze del male e resi inumani. Vivono tra le tombe, cosa che sottolinea il loro isolamento e la loro esclusione dalla comunità dei vivi, così come la loro impurità. Alcune affermazioni così risolute come: “Nessuno poteva più passare per quella strada” indicano quale fosse il potere delle forze malefiche e come fosse difficile penetrare in quel campo. Cristo dimostra in questo episodio che non esiste circostanza, per quanto disumana possa essere, che il Vangelo non possa raggiungere, nessuna situazione d’isolamento che non possa essere distrutta, né di sfida che non possa diventare, attraverso il potere di Dio, un dialogo salvatore. Il contrasto tra le lamentele dei demoni e il loro sproloquio, e la sola, semplice e autoritaria parola di Gesù mette in evidenza la sovranità di Dio, e l’universalità della salvezza che egli ci offre. Tutti sono raggiunti dalla gratuità del suo amore, anche coloro che sono esclusi ed emarginati. Tutte le barriere dell’incomunicabilità e le catene della schiavitù sono sormontate grazie alla bontà e alla vicinanza del nostro Dio. Il male è quindi nuovamente definito, confinato e restituito al suo luogo di origine biblico: gli abissi. E le creature, libere, sono restituite al dialogo innocente, riconoscente e vicino al loro Signore. Lo stupore impaurito dei Gadareni si oppone all’amore ricettivo dei posseduti-salvati, testimoniando quindi che l’iniziativa salvatrice di Dio ha sempre bisogno della libera risposta dell’uomo. Gesù è ancora una volta oggetto di scandalo e segno di contraddizione.

PREGHIERA SULLE OFFERTE 
O Dio, che per mezzo dei segni sacramentali compi l’opera della redenzione, fa’ che il nostro servizio sacerdotale sia degno del sacrificio che celebriamo. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE 
Anima mia, benedici il Signore: tutto il mio essere benedica il suo santo nome. (Sal 103,1)

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
La divina Eucaristia, che abbiamo offerto e ricevuto, Signore, sia per noi principio di vita nuova, perché, uniti a te nell’amore, portiamo frutti che rimangano per sempre. Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA 
Al termine di una giornata intensa, la creazione intera ha fame di silenzio e di riposo. Ricevi, Padre buono, i frutti di questo giorno, riuniti nella tua vigna che tu ci hai affidato. Le ore fecondate dal dono di noi stessi sono state affidate alla terra. Non tutto è riuscito. Abbiamo anche raccolto dei fallimenti e delle delusioni, e alcuni progetti sognati non si sono realizzati. Bagnati dalla luce della Pasqua del tuo Cristo, noi te li offriamo, sicuri che conosceranno in lui una nuova fecondità. Nel suo Spirito Santo che ci ricopre adesso, Spirito di pace e di calma, che ci offre il dono del tuo perdono; in comunione con tutto l’universo di cui tu sei l’armonia definitiva, noi ti rendiamo grazie e ci abbandoniamo al tuo seno amoroso, in attesa che il giorno rinasca, aspettando e desiderando la piena gloria della risurrezione.

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Autore: ilmattinosacroblog

AMO GESU' E MARIA <3

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