BUON GIOVEDI’ 24 MAGGIO : LA PAROLA DEL GIORNO.

 

 

 

ded7dff16b01e184fe86c846b3a46823Giovedì 24 Maggio 2018
B.V. Maria Ausiliatrice; S. Vincenzo di Lerins
7.a di Tempo Ordinario
Gc 5,1-6; Sal 48; Mc 9,41-50
Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.

PREGHIERA DEL MATTINO 
La mortificazione non è una realtà superata, ma è più che mai necessaria in un universo in cui regna la morte. Si tratta di restituire alla morte quanto appartiene alla morte, affinché la vita penetri queste zone necrotizzate dell’essere. Chi rinuncia allo sguardo impuro non perde la vista, il suo corpo viene anzi illuminato da una luce pura, proprio come il monaco che rinuncia al mondo non perde il mondo, ma lo assorbe nella sua solitudine e, completamente staccatosi da esso, lo offre a Dio in una preghiera libera. Concedici, Signore, il desiderio della mortificazione.

ANTIFONA D’INGRESSO 
Confido, Signore, nella tua misericordia. Gioisca il mio cuore nella tua salvezza, canti al Signore che mi ha beneficato.

COLLETTA 
Il tuo aiuto, Padre misericordioso, ci renda sempre attenti alla voce dello Spirito, perché possiamo conoscere ciò che è conforme alla tua volontà e attuarlo nelle parole e nelle opere. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA 
Il salario dei lavoratori che voi non avete pagato grida, e le loro proteste sono giunte alle orecchie del Signore onnipotente. 
Dalla lettera di san Giacomo apostolo 5,1-6
Ora a voi, ricchi: piangete e gridate per le sciagure che cadranno su di voi! Le vostre ricchezze sono marce, i vostri vestiti sono mangiati dalle tarme. Il vostro oro e il vostro argento sono consumati dalla ruggine, la loro ruggine si alzerà ad accusarvi e divorerà le vostre carni come un fuoco. Avete accumulato tesori per gli ultimi giorni! Ecco, il salario dei lavoratori che hanno mietuto sulle vostre terre, e che voi non avete pagato, grida, e le proteste dei mietitori sono giunte agli orecchi del Signore onnipotente. Sulla terra avete vissuto in mezzo a piaceri e delizie, e vi siete ingrassati per il giorno della strage. Avete condannato e ucciso il giusto ed egli non vi ha opposto resistenza.
Parola di Dio. 

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 48) 
R. Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
Questa è la via di chi confida in se stesso,
la fine di chi si compiace dei propri discorsi.
Come pecore sono destinati agli inferi,
sarà loro pastore la morte. R.
Scenderanno a precipizio nel sepolcro,
svanirà di loro ogni traccia,
gli inferi saranno la loro dimora.
Certo, Dio riscatterà la mia vita,
mi strapperà dalla mano degli inferi. R.
Non temere se un uomo arricchisce,
se aumenta la gloria della sua casa.
Quando muore, infatti, con sé non porta nulla
né scende con lui la sua gloria. R.
Anche se da vivo benediceva se stesso:
«Si congratuleranno, perché ti è andata bene»,
andrà con la generazione dei suoi padri,
che non vedranno mai più la luce. R.

CANTO AL VANGELO 
Alleluia, alleluia.
Accogliete la parola di Dio
non come parola di uomini,
ma qual è veramente, come parola di Dio.
Alleluia.

VANGELO 
È meglio per te entrare nella vita con una man sola, anziché con le due mani andare nella Geenna. 
+ Dal Vangelo secondo Marco 9,41-50
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Chiunque vi darà da bere un bicchiere d’acqua nel mio nome perché siete di Cristo, in verità io vi dico, non perderà la sua ricompensa. Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare. Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala: è meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geènna, nel fuoco inestinguibile. E se il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo: è meglio per te entrare nella vita con un piede solo, anziché con i due piedi essere gettato nella Geènna. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, gettalo via: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geènna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue. Ognuno infatti sarà salato con il fuoco. Buona cosa è il sale; ma se il sale diventa insipido, con che cosa gli darete sapore? Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri».
Parola del Signore. 

OMELIA 
C’è una triste realtà nella vita di noi esseri umani: non solo siamo capaci di fare il male contro Dio e contro noi stessi, ma spesso, con accresciuta malvagità, coinvolgiamo gli altri nel nostro male, induciamo altri ad essere complici del nostro peccato. Ai nostri giorni assistiamo sgomenti a forme molto subdole di adescamento, che non risparmiano neanche i più piccoli e indifesi. La Chiesa, il Papa si sono sentiti personalmente confusi ed umiliati per gli scandali perpetrati anche da alcuni sacerdoti. Il Signore condanna severamente gli scandali e dice: “Chi scandalizza uno di questi piccoli che credono, è meglio per lui che gli si metta una macina da asino al collo e venga gettato nel mare”. Poi passando al male che ognuno di noi può compiere con se stesso, afferma: “Se la tua mano ti scandalizza, tagliala: è meglio per te entrare nella vita monco, che con due mani andare nella Geenna, nel fuoco inestinguibile. Se il tuo piede ti scandalizza, taglialo: è meglio per te entrare nella vita zoppo, che esser gettato con due piedi nella Geènna. Se il tuo occhio ti scandalizza, cavalo: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, che essere gettato con due occhi nella Geènna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue”. Vengono citati mani, occhio, piedi a mo’ d’esempio, ma tutto il nostro corpo deve essere sempre considerato come tempio sacro dello Spirito in cui inibita la divinità. San Paolo esortava così i primi cristiani: “Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, ad offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale”. Troviamo in queste sacrosante verità ulteriori motivi per convincerci della sacralità del nostro corpo, fermo restando il primato indiscutibile della nostra anima, dotata di immortalità. Senza fare del facile e futile moralismo, sarebbe ora che anche i mass-media facessero la dovuta pulizia, se non altro, per non svilire ciò che dono, vita, corpo, spirito. In buona misura dipende però anche da ciascuno di noi: pare sia vero che ad ogni popolo viene dato ciò che più desidera e risulta più facilmente appetibile. (Padri Silvestrini)

PREGHIERA SULLE OFFERTE 
Accogli, Signore, quest’offerta espressione della nostra fede; fà che dia gloria al tuo nome e giovi alla salvezza del mondo. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE 
Annunzierò tutte le tue meraviglie. Io te gioisco ed esulto, canto inni al tuo nome, o Altissimo.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE 
Il pane che ci hai donato, o Dio, in questo sacramento di salvezza, sia per tutti noi pegno sicuro di vita eterna. Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA 
Nella libertà dello Spirito che sorpassa ogni legge poiché instaura la legge dell’amore, ogni cosa è permessa, ma in questa libertà, che ci fa crescere in Dio, si stabilisce un ordine di priorità. Non tutto costruisce e forma il corpo. A volte la nostra libertà luminosa può diventare oggetto di scandalo, può cioè far cadere chi è ancora piccolo. Immensa è la gioia della rinuncia e dell’offerta di ciò che in sé non è cattivo, ma può creare sofferenza, e afflizione, e persino far cadere un povero.

Autore: ilmattinosacroblog

AMO GESU' E MARIA <3

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