TRIDUO PASQUALE : SECONDO GIORNO.VENERDI’ SANTO !

 

 

 

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Giorni Pasquali

 

Venerdì  Santo

Scheda 21

Introduzione

Con questa scheda vogliamo fermarci a meditare insieme sul Cristo del Venerdì Santo e prepararci a vivere con maggior coinvolgimento la commemorazione della sua Passione e morte. Quel giorno ci riuniremo alle 15.00 per celebrare con fede e amore Gesù crocifisso, morto sulla croce per noi. Inizieremo l’Azione liturgica con un momento di silenzio durante il quale penseremo intensamente all’evento di cui faremo memoria. Dopo aver ascoltato le prime due letture, ascolteremo il “Racconto della Passione” che l’evangelista Giovanni ci ha lasciato nel suo Vangelo. Concentreremo la nostra attenzione, mente e cuore, sulla Persona di Gesù che, mentre viene maltrattato, si rivolge con infinita mitezza e compassione a tutti, compresi i suoi crocifissori. Meditando il racconto della Passione veniamo a conoscere i pensieri del cuore di Gesù, i suoi sentimenti verso tutti, gli stessi che egli ha verso ciascuno di noi. Ci lasciamo avvolgere e rigenerare dalla sua misericordia dove ci sentiamo accolti e perdonati. Durante le celebrazioni del Venerdì Santo, ancora una volta riportiamo alla memoria che Gesù, donando tutto se stesso per noi e per la nostra Salvezza, dimostra come nel suo cuore noi occupiamo il primo posto. Per noi egli annienta se stesso, per noi prende la sua Croce e versa il suo sangue, e così ci mostra il vero Volto del Padre. Tutta la vita di Gesù ci manifesta quanta compassione e misericordia Dio Padre ha per noi suoi figli. Nel realizzare questo progetto di salvezza, egli vince il male non con la potenza che domina e sconfigge, ma con la strada della bontà, della tenerezza, della debolezza. Ecco perché Gesù ha voluto morire il Venerdì di Pasqua, all’ora Nona: era quella l’ora in cui, nel tempio di Gerusalemme, si immolavano gli agnelli destinati alla celebrazione della Pasqua.

E Gesù è l’Agnello di Dio che, con mitezza, porta su di sé il peccato di tutto il mondo.

Quale prova commovente di amore compassionevole!

 

TESTO BIBLICO: Dal Vangelo secondo Giovanni

 

I soldati poi, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti e ne fecero quattro parti, una per ciascun soldato, e la tunica. Ma quella tunica era senza cuciture, tessuta tutta d`un pezzo da cima a fondo. Perciò dissero tra loro: “Non stracciamola, ma tiriamo a sorte a chi tocca”. Così si compiva la Scrittura che dice: “Si sono divise tra loro le mie vesti e sulla mia tunica hanno gettato la sorte”. E i soldati fecero così.

Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria, madre di Clèopa e Maria di Màgdala. Gesù, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: “Donna, ecco tuo figlio!”. Poi disse al discepolo: “Ecco tua madre!”. E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé. Dopo questo Gesù, sapendo che ormai tutto era compiuto, affinché si compisse la Scrittura disse: “Ho sete”. Vi era lì un vaso pieno di aceto; posero perciò una spugna imbevuta di aceto in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. Dopo aver preso l`aceto, Gesù disse: “E’ compiuto!”.

E chinato il capo, consegnò lo spirito.

 

Riflessione

 

Il Venerdì Santo, Gesù conclude la sua vita terrena sopportando per amore tutte le sofferenze della Passione e offrendole al Padre. Dall’Altare della Croce pregò per tutti coloro che assistevano alla sua morte e per le generazioni future, noi compresi: Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno. Con questa preghiera Gesù manifesta pienamente i sentimenti del suo cuore: chiede perdono per gli uomini di tutti i tempi e di tutte le religioni, e per tutti versa il suo Sangue. Partendo da questa certezza, dopo l’Omelia che segue alla lettura del racconto della Passione, la Chiesa innalza al Padre la sua grande preghiera d’intercessione per tutta l’umanità. L’efficacia di questa preghiera è garantita da Cristo: con il suo Corpo martoriato egli ha invocato la compassione del Padre e ci ha ottenuto il suo perdono. Sul Calvario Gesù ha portato a compimento il progetto di Salvezza che il Padre aveva tenuto nascosto fin dall’eternità. Ce l’ha rivelato nella sua pienezza dall’alto della Croce: quelle braccia aperte sono le braccia di Dio che si è fatto uomo per stringere a sé, in un abbraccio di salvezza e di perdono, ogni uomo e ogni donna che si lascia attirare a lui. Davanti a questo amore che sovrabbonda compassione e perdono, possiamo chiedere a Dio di rendere il nostro cuore simile al suo per essere capaci di voler bene con la sua stessa compassione. Gli chiediamo un cuore che sappia chinarsi sulle ferite dei nostri fratelli e prendersi cura, senza distinzione o esclusione, di coloro che incontriamo lungo il cammino della vita.

Gesù Crocifisso ci accompagna con la sua grazia, ci aiuta ad accogliere le ispirazioni del suo Spirito che ci guida momento per momento. In un mondo lacerato dall’egoismo, il colloquio a tu per tu con Gesù Crocifisso è luce nel cammino che porta a rendere migliori le nostre relazioni vincendo l’indifferenza e sperimentando la gioia del Vangelo. Gesù infonde fiducia, dà forza per vivere con impegno e serenità, ci affida a sua Madre alla quale dice: “Donna, ecco tuo figlio!”. Maria, Madre dolce e fedele, ha preso sul serio questa consegna e ci tiene per mano con tenerezza nelle nostre piccole o grandi esperienze di vita. Sul modello di Maria, la Chiesa vive la sua missione di maternità prendendosi cura dei “figli” che Dio le affida mediante il battesimo in quell’acqua che è sgorgata dal cuore trafitto del suo Figlio. L’amore materno della Chiesa è fatto di annuncio della Parola, del dono della grazia attraverso i sacramenti, di esercizio costante della carità.

In questo giorno siamo provocati a riconoscere che la strada del Calvario è, per Dio e per noi, la strada della pazienza e del perdono. La strada che porta all’unità e alla pace.

La comunione eucaristica che conclude l’Azione liturgica del Venerdì Santo, ci rende subito partecipi dei sacri frutti della morte gloriosa di Cristo e ci inserisce nella famiglia di Dio, perdonata nel sangue dell’Agnello.

Autore: ilmattinosacroblog

AMO GESU' E MARIA <3

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