BUON MERCOLEDI’ 24 GENNAIO :LA PAROLA DEL GIORNO.

 

 

risonanze_maggio12_clip_image003 (1)Mercoledì 24 Gennaio 2018     
S. Francesco di Sales (m); B. Paola Gambara Costa
3.a Tempo Ordinario
La bontà del Signore dura in eterno
Liturgia: 2Sam 7,14-17; Sal 88; Mc 4,1-20

PREGHIERA DEL MATTINO 
Come figli noi ci riuniamo intorno a te, Signore, per ascoltare la tua parola, che dà la vita e produce frutti. Fa’ che riceviamo il tuo messaggio nel più profondo di noi stessi con fede e apertura. Fa’ che portiamo frutti di santità e di giustizia alla tua presenza durante le nostre giornate. Fa’ che restiamo uniti a te, come i tralci alla vite, per renderti gloria e portare frutti abbondanti nella Chiesa.

ANTIFONA D’INGRESSO 
Cantate al Signore un canto nuovo, cantate al Signore da tutta la terra; splendore e maestà dinanzi a lui, potenza e bellezza nel suo santuario.

COLLETTA 
Dio onnipotente ed eterno, guida i nostri atti secondo la tua volontà, perché nel nome del tuo diletto Figlio portiamo frutti generosi di opere buone. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA 
Fisseroò un luogo per Israele, mio popolo

Dal secondo libro di Samuele 2 Sam 7, 4-17
In quei giorni, fu rivolta a Natan questa parola del Signore: «Va’ e di’ al mio servo Davide: Così dice il Signore: “Forse tu mi costruirai una casa, perché io vi abiti? Io infatti non ho abitato in una casa da quando ho fatto salire Israele dall’Egitto fino ad oggi; sono andato vagando sotto una tenda, in un padiglione. Durante tutto il tempo in cui ho camminato insieme con tutti gli Israeliti, ho forse mai detto ad alcuno dei giudici d’Israele, a cui avevo comandato di pascere il mio popolo Israele: Perché non mi avete edificato una casa di cedro?”. Ora dunque dirai al mio servo Davide: Così dice il Signore degli eserciti: “Io ti ho preso dal pascolo, mentre seguivi il gregge, perché tu fossi capo del mio popolo Israele. Sono stato con te dovunque sei andato, ho distrutto tutti i tuoi nemici davanti a te e renderò il tuo nome grande come quello dei grandi che sono sulla terra. Fisserò un luogo per Israele, mio popolo, e ve lo pianterò perché vi abiti e non tremi più e i malfattori non lo opprimano come in passato e come dal giorno in cui avevo stabilito dei giudici sul mio popolo Israele. Ti darò riposo da tutti i tuoi nemici. Il Signore ti annuncia che farà a te una casa. Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu dormirai con i tuoi padri, io susciterò un tuo discendente dopo di te, uscito dalle tue viscere, e renderò stabile il suo regno. Egli edificherà una casa al mio nome e io renderò stabile il trono del suo regno per sempre. Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio. Se farà il male, lo colpirò con verga d’uomo e con percosse di figli d’uomo, ma non ritirerò da lui il mio amore, come l’ho ritirato da Saul, che ho rimosso di fronte a te. La tua casa e il tuo regno saranno saldi per sempre davanti a te, il tuo trono sarà reso stabile per sempre”». Natan parlò a Davide secondo tutte queste parole e secondo tutta questa visione.

Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 88) 
R. La bontà del Signore dura in eterno.
Tu hai detto, Signore:
«Ho stretto un’alleanza con il mio eletto,
ho giurato a Davide, mio servo.
Stabilirò per sempre la tua discendenza,
di generazione in generazione edificherò il tuo trono. R.
Egli mi invocherà: “Tu sei mio padre,
mio Dio e roccia della mia salvezza”.
Io farò di lui il mio primogenito,
il più alto fra i re della terra. R.
Gli conserverò sempre il mio amore,
la mia alleanza gli sarà fedele.
Stabilirò per sempre la sua discendenza,
il suo trono come i giorni del cielo». R.

CANTO AL VANGELO 
R. Alleluia, alleluia.
Il seme è la parola di Dio,
il seminatore è Cristo: chiunque trova lui, ha la vita eterna.
R. Alleluia.

VANGELO  
Il seminatore uscì a seminare. 
+ Dal Vangelo secondo Marco 4,1-20
In quel tempo, Gesù cominciò di nuovo a insegnare lungo il mare. Si riunì attorno a lui una folla enorme, tanto che egli, salito su una barca, si mise a sedere stando in mare, mentre tutta la folla era a terra lungo la riva. Insegnava loro molte cose con parabole e diceva loro nel suo insegnamento: «Ascoltate. Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; e subito germogliò perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole, fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un’altra parte cadde tra i rovi, e i rovi crebbero, la soffocarono e non diede frutto. Altre parti caddero sul terreno buono e diedero frutto: spuntarono, crebbero e resero il trenta, il sessanta, il cento per uno». E diceva: «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!». Quando poi furono da soli, quelli che erano intorno a lui insieme ai Dodici lo interrogavano sulle parabole. Ed egli diceva loro: «A voi è stato dato il mistero del regno di Dio; per quelli che sono fuori invece tutto avviene in parabole, affinché guardino, sì, ma non vedano, ascoltino, sì, ma non comprendano, perché non si convertano e venga loro perdonato». E disse loro: «Non capite questa parabola, e come potrete comprendere tutte le parabole? Il seminatore semina la Parola. Quelli lungo la strada sono coloro nei quali viene seminata la Parola, ma, quando l’ascoltano, subito viene Satana e porta via la Parola seminata in loro. Quelli seminati sul terreno sassoso sono coloro che, quando ascoltano la Parola, subito l’accolgono con gioia, ma non hanno radice in se stessi, sono incostanti e quindi, al sopraggiungere di qualche tribolazione o persecuzione a causa della Parola, subito vengono meno. Altri sono quelli seminati tra i rovi: questi sono coloro che hanno ascoltato la Parola, ma sopraggiungono le preoccupazioni del mondo e la seduzione della ricchezza e tutte le altre passioni, soffocano la Parola e questa rimane senza frutto. Altri ancora sono quelli seminati sul terreno buono: sono coloro che ascoltano la Parola, l’accolgono e portano frutto: il trenta, il sessanta, il cento per uno».
Parola del Signore. 

OMELIA 
A confronto con la ripetizione inefficace dei riti sacrificali della prima alleanza, si sottolinea l’efficacia e unicità dell’offerta di Gesù, culminante nella sua esaltazione celeste. Si compie in tal modo la parola profetica di Geremia sulla nuova alleanza. Essa è caratterizzata dall’interiorità del rapporto con Dio e dal perdono dei peccati. Infatti, nell’auto-donazione di Gesù le radici stesse del peccato sono estirpate perché viene immesso nel cuore dei credenti lo stesso dinamismo di amore che ha trasfigurato la sua umanità. Mediante l’applicazione del testo di Geremia, l’unico che parla di “nuova” alleanza, l’intera vicenda di Gesù viene inserita nel piano della rivelazione storica di Dio. In tal modo la fede cristiana, che riconosce in Gesù l’inviato di Dio, offre anche la chiave per rileggere nel loro significato profondo i testi dell’Antico Testamento. La missione di Gesù sulla croce viene svelata nella risurrezione quando viene trasformato dalla luce e dalla gioia di Dio. Gesù risorto è per noi il sacerdote che ci permette di essere trasformati anche noi da Dio. Egli ci libera dal buio e dalla paura. Egli ci rigenera fino a trovare la nostra felicità nell’immersione nel mistero luminoso di Dio. L’applicazione ecclesiale della parabola risponde all’interrogativo che circola all’interno della comunità: perché tanti, dopo l’ascolto della parola e l’inizio di un cammino cristiano, vengono meno e abbandonano l’impegno? Questo non dipende dall’inefficacia della parola di Dio, ma dalla mancanza di fiducia e perseveranza di quelli che ascoltano o l’accolgono con superficialità. (Padri Silvestrini)

PREGHIERA SULLE OFFERTE 
Accogli i nostri doni, Padre misericordioso, e consacrali con la potenza del tuo Spirito, perché diventino per noi sacramento di salvezza. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE 
“Io sono la luce del mondo”, dice il Signore; “chi segue me, non cammina nelle tenebre, ma avrà la luce della vita”. (Gv 8,12)

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE 
Dio, che in questi santi misteri ci hai nutriti col corpo e sangue del tuo Figlio, fa’ che ci rallegriamo sempre del tuo dono, sorgente inesauribile di vita nuova Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA 
Cristo nostro Maestro, dicci le tue parole di vita sulla riva del nostro lago. Noi ti rendiamo grazie, Signore, al calare del giorno, perché tu ci inviti a darti fiducia. Tu ci dici: “Alzate gli occhi e guardate i campi che si dorano per la mietitura”. Grazie, Signore, per il raccolto della vita, che la tua Parola oggi produce tra di noi. Noi la accogliamo con amore, per ricevere i frutti del tuo Spirito.

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Autore: ilmattinosacroblog

AMO GESU' E MARIA <3

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