BUON LUNEDI’ 15 GENNAIO :LA PAROLA DEL GIORNO.

 

 

 

 

7541b535372dab833b9f922768f03b41Lunedì 15 Gennaio 2018
S. Mauro; S. Secondina; S. Probo
2.a Tempo Ordinario
A chi cammina per la retta via mostrerò la salvezza di Dio.
Liturgia: 1Sam 15,16-23; Sal 49; Mc 2,18-22
PREGHIERA DEL MATTINO
Colui il cui cuore è aperto è capace di ospitare la vita nuova che viene dalla fonte dell’amore di Dio. Fa’ che noi ti apparteniamo, Signore. Sì, noi ci allontaniamo talvolta dalla fede e deformiamo i tuoi disegni. Concedici il tuo Spirito. Concedici la grazia di riempire di vino nuovo le botti nuove, cioè di spirito di amore e di misericordia, per aprire nel nostro mondo le vie della giustizia, della solidarietà e della pace.

ANTIFONA D’INGRESSO 
Tutta la terra ti adori, o Dio, e inneggi a te: inneggi al tuo nome, o Altissimo. (Sal 66,4)

COLLETTA 
Dio onnipotente ed eterno, che governi il cielo e la terra, ascolta con bontà le preghiere del tuo popolo e dona ai nostri giorni la tua pace. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA 
Poiché hai rigettato la parola del Signore, egli ti ha rigettato come re

Dal primo libro di Samuele 1 Sam 15, 16-23
In quei giorni, Samuèle disse a Saul: «Lascia che ti annunci ciò che il Signore mi ha detto questa notte». E Saul gli disse: «Parla!». Samuèle continuò: «Non sei tu capo delle tribù d’Israele, benché piccolo ai tuoi stessi occhi? Il Signore non ti ha forse unto re d’Israele? Il Signore ti aveva mandato per una spedizione e aveva detto: “Va’, vota allo sterminio quei peccatori di Amaleciti, combattili finché non li avrai distrutti”. Perché dunque non hai ascoltato la voce del Signore e ti sei attaccato al bottino e hai fatto il male agli occhi del Signore?». Saul insisté con Samuèle: «Ma io ho obbedito alla parola del Signore, ho fatto la spedizione che il Signore mi ha ordinato, ho condotto Agag, re di Amalèk, e ho sterminato gli Amaleciti. Il popolo poi ha preso dal bottino bestiame minuto e grosso, primizie di ciò che è votato allo sterminio, per sacrificare al Signore, tuo Dio, a Gàlgala». Samuèle esclamò: «Il Signore gradisce forse gli olocausti e i sacrifici quanto l’obbedienza alla voce del Signore? Ecco, obbedire è meglio del sacrificio, essere docili è meglio del grasso degli arieti. Sì, peccato di divinazione è la ribellione, e colpa e terafìm l’ostinazione. Poiché hai rigettato la parola del Signore, egli ti ha rigettato come re».
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 109) 
R. Tu sei sacerdote per sempre, Cristo Signore.
Oracolo del Signore al mio signore:
“Siedi alla mia destra,
finché io ponga i tuoi nemici
a sgabello dei tuoi piedi”. R.
Lo scettro del tuo potere
stende il Signore da Sion:
domina in mezzo ai tuoi nemici!. R.
A te il principato
nel giorno della tua potenza
tra santi splendori;
dal seno dell’aurora,
come rugiada, io ti ho generato. R.
Il Signore ha giurato e non si pente:
“Tu sei sacerdote per sempre
al modo di Melchisedek”. R.

CANTO AL VANGELO (Eb 4,12)
R. Alleluia, alleluia.
La parola di Dio è viva ed efficace,
discerne i sentimenti e i pensieri del cuore.
R. Alleluia.

VANGELO 
Lo sposo è con loro. 
+ Dal Vangelo secondo Marco 2,18-22
In quel tempo, i discepoli di Giovanni e i farisei stavano facendo un digiuno. Vennero da Gesù e gli dissero: “Perché i discepoli di Giovanni e i discepoli dei farisei digiunano, mentre i tuoi discepoli non digiunano?”. Gesù disse loro: “Possono forse digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro? Finché hanno lo sposo con loro, non possono digiunare. Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora, in quel giorno, digiuneranno. Nessuno cuce una pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio; altrimenti il rattoppo nuovo porta via qualcosa alla stoffa vecchia e lo strappo diventa peggiore. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino spaccherà gli otri, e si perdono vino e otri. Ma vino nuovo in otri nuovi!”.
Parola del Signore.

OMELIA
Gesù come ogni sacerdote è costituito tale per iniziativa di Dio. Egli infatti è sacerdote in quanto “Figlio” e “messia” o re, proclamato dalla parola di Dio. In secondo luogo Gesù, a differenza dei sacerdoti umani, peccatori e limitati, non ha bisogno di offrire sacrifici per se stesso. Anzi Gesù non presenta a Dio cose, né compie riti simbolici, ma offre se stesso a Dio in una relazione di fedeltà filiale, attuata nella condizione estrema: la sofferenza della morte. Ogni essere umano, sfidato dalla sofferenza e dalla morte, è chiamato a vivere questa liturgia della vita. Gesù è il segno benevolo di Dio per noi. Egli è anche l’uomo che si schiera dalla parte di Dio, a costo della sua vita. È il segno supremo della fedeltà di noi uomini a Dio. Egli è il grande sacerdote che presenta al Padre il dono della sua e della nostra vita. Gesù con la sua missione storica inaugura l’epoca messianica, tempo di gioia e di esultanza spirituale. Egli però sarà riconosciuto messia solo attraverso il dramma della sua morte violenta. Allora la comunità dei discepoli, dopo la Pasqua, ricorderà la separazione dolorosa dal suo Signore, lo sposo, con la pratica del digiuno. L’annuncio gioioso fatto da Gesù: il regno di Dio si è fatto vicino; come la fede nella sua resurrezione da morte costituisce il fatto nuovo che non può essere racchiuso nei vecchi schemi della religiosità rituale e legalista. In tale prospettiva anche le pratiche religiose tradizionali devono essere ripensate e vissute nello spirito della gioia e speranza evangelica.
(Padri Silvestrini)

Annunci

Autore: ilmattinosacroblog

AMO GESU' E MARIA <3

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...